mercoledì 28 settembre 2011

Sull'Affetto.

Quando una persona è presa da un desiderio o da un bisogno cioè da un motivo, e lo colma,  essa sperimenta un sentimento che è correlato ad uno stato affettivo o affettività.
Questo è uno stato di
malessere o di benessere. 
Per esempio se la persona ha bisogno di amicizia (il motivo) essa adotterà determinati comportamenti per colmare questo bisogno. Il grado di soddisfazione del motivo che quella condotta produce è l'affettività, cioè lo stato di benessere/malessere prodotto.
L'affetto è la misura della affettività , cioè il grado di benessere o malessere che si produce quando viene colmato un desiderio o un bisogno della persona.
Nel linguaggio comune l'affetto è la tonalità positiva della affettività, è uno stato di benessere della persona in rapporto alla soddisfazione del bisogno di relazione con gli altri.


Piano con l’affetto -
Üstmamò
http://www.youtube.com/watch?v=dx-_I3vvQjg

domenica 25 settembre 2011

Come di Sdegno





Non ti sei accorto ancora che siamo
più attraenti delle metafore?
(La mediocrità ti consolida e gli ipocriti sostengono l'opera)

E' un abbaglio stomachevole
che non ci fa sorridere
No, non ci fa sorridere.

Non ti sei accorto ancora che siamo
più veraci delle retoriche?
(Freschi come aurora di marmo risplenderemo sulle tue reliquie)

E' un orgoglio miserevole ignorare l'innegabile
e non ci fa sorridere
No non ci fa sorridere.

Un giorno, presto, capirai
piegato all'evidenza di ogni verità
e ci farai sorridere e ti farai deridere



Definizioni

Sdegno: Forte disprezzo, riprovazione verso persona o cosa ritenuta moralmente indegna, ignobile.

Disdegnare: Avere un atteggiamento di rifiuto e disprezzo per cose ritenute indegne; Provare un sentimento di indignazione, sentirsi offeso, spesso con specificazione della causa.


Proverbi

  • Chi non ha sdegno non ha ingegno.
  • Come il terremoto la terra, così lo sdegno scuote l'uomo.
  • Lo sdegno è stimolo ai grandi fatti.
  • Lo sdegno rivela quel che il cuor nasconde.

giovedì 8 settembre 2011

Iggy Pop/Goran Bregovic/Bijelo Dugme. O viceversa.

Tanti sono i ricordi che mi legano a questo cantante e numerosi sono gli aneddoti che ti racconto volentieri. In Arizona Dream, ad esempio, c’è una vecchia canzone dei Bijelo Dugme che s’intitola In the Deathcar. Il testo è semplice: si tratta della proposta di un giovane che, rivolgendosi alla sua ragazza, le propone di rimanere nella macchina che gli aveva prestato il padre per uscire e dice: “non c’è da scendere per forza, possiamo far calare i sedili e… stare tranquilli”. Ho dato ad Iggy la traduzione del brano e lui mi ha chiamato di notte per dirmi: “io… non posso cantare che si scopa nella macchina di mio padre… capisci?”. Lo tranquillizzai promettendogli che l’avremmo cambiata un po’, e alla fine è venuta fuori bene. (Dal libro “Con gli occhi di Bregovic” di Antonio Gaudino)